sabato 6 ottobre 2018

Sabato, 6 ottobre 2018: "Per oro e per sempre"


Angela De Leo                                                                                 Primo Leone
                                  PER ORO E PER SEMPRE
                                                                                      SECOP Edizioni       euro 8     
“Per oro e per sempre”: non c’è un refuso tipografico, né un errore di stampa nel titolo del libro, inconcepibile per una pubblicazione della giovane e prestigiosa Casa
Editrice SECOP. L’oro di questo singolare libretto - e ci si riferisce solo al formato - opera di due Autori, l’una per le pagine di sinistra e l’altro per quelle di destra, è l’Oro di un Anniversario di Matrimonio: le Nozze d’Oro, appunto. È una silloge poetica, un dialogo che si sviluppa in una dimensione atemporale, fra cielo e terra.    
Tutto prende vita dal sagace amore di Raffaella, figlia dei due Poeti e raffinata scrittrice di libri per l’infanzia, di suo marito, Peppino Piacente, l’Editore, e dei nipoti Nicola, giovane grafico editoriale e Anna Paola, brillante studentessa liceale. che attraverso le poesie dei due coniugi/poeti, scritte certo in periodi ed anni diversi, hanno ricostruito una splendida storia d’amore.
Angela De Leo - Primo Leone: un matrimonio che, come tutte le grandi storie d’amore, ha avuto le sue luci e le sue ombre, ha generato quattro figli e ha fatto fiorire in entrambi una vasta produzione poetica e letteraria, di cui è rimasta memoria in numerose sillogi, pubblicate nell’arco dei loro molti anni insieme.
Angela De Leo, poetessa, scrittrice, saggista, vive a Corato e dirige la collana di poesia “I girasoli” della SECOP Edizioni; numerose le sue pubblicazioni tra narrativa, poesia, saggistica, appunto, in Italia e all’estero.
Primo Leone, nato a Putignano e scomparso nel 2008, poeta, scrittore, pittore, poliedrico e creativo, si è dedicato anche alla fotografia e alla computer art. Ha pubblicato alcune sillogi di poesie, un romanzo, un libro di racconti, un libro di poesie, prosa e fotografie dal titolo provocatorio “Il Sud inutile”. Ha scritto per varie riviste letterarie e tenuto parecchie Mostre Personali e Collettive, in Italia e all’estero.
Un grande amore, quello vissuto da queste due forti personalità; amore che, grazie alla scelta di testi poetici, elaborati dai due Autori in epoche diverse, dà vita ad un appassionato canzoniere.
Noi siamo come due monti…/ da vivi non ci incontreremo più/ basta che a primavera/ tu mi mandi un saluto con le stelle”: potrebbero essere i versi di Anna Achmatova, citati da Angela, la chiave di lettura.
Non c’è un qui o un altrove, un passato o un futuro; la dimensione spaziale e temporale è annullata.
Il loro incontro, nei versi di Angela “Nella mia terra piantasti/ radici/ celebrasti la casa l’amore/ portasti il vento dei tuoi mari/ e bucasti le stelle a primavera…” …  “Sono nato prima di nascere/ assurdo capricorno/ di uno zodiaco senza cielo;”, scrive Primo.
Tu unica emozione anche stasera tra spente illusioni”, ribadisce Angela.
Il distacco è sempre in agguato, per lei, “nella tristezza di un mare attraversato/ da mille tempeste e un solo cuore/ nascosto inascoltato testardo/ indifeso. Ancora lì a tendermi l’agguato dell’addio”. E l’amato risponde che “partenze improvvise mi aspettano/ ai confini del bosco/ quel bosco del tempo interrotto/ tra le mani e nella musica/ dei tuoi occhi stanchi/ di cercarmi…”.
Si dipana il filo dei ricordi: “Riempi di passato il mio bicchiere/ - chiede Angela - perché un’ultima goccia di rosso fuoco/ accenda dell’ultimo sorriso d’amore / le labbra”.
“C’era un bicchiere di vino/ tra noi/ un brindisi sospeso nell’aria…”, sembra risponderle Primo.
Gli anni trascorrono inesorabili, ma l’amore non dà tregua: “M’assedia di ricordi quest’ora/ notturna […] Oggi sono qui in un tramonto di anni” … “E tu ritorni ad ogni canto del gallo,/ ritorni con la prima stella a rendere/ chiara la notte”.
La memoria è fuoco anche per Primo: “Diventeremo vino e musica/ e guarderemo le nostre ombre/ ritornate bambine/ danzare al fuoco della memoria…”.
“Ci vinceva una necessità di noi/ ch’escludeva ogni altro da noi”, scrive Angela.
E la Poesia è per entrambi il filo d’Arianna che li fa ritrovare: “dorata come il tuo addio la nostra poesia” … “Ci vinse la notte/ al millenario miracolo/ del nostro riconoscerci in un solo verso/ Rinnovato stupore quotidiano/ fu il nostro incontro”.
“Noi ancora noi/ padroni e schiavi di una violata eternità…”, scrive Primo, “Chi ha stabilito il confine tra la vita e la morte?”.  
Poi il dialogo continua fra cielo e terra “Fu fragore di silenzio tra me e te dopo i nostri occhi/ ormai alla deriva di un abisso senza più ritorno/ ma tu ritorni ogni notte a lasciarmi parole sul cuscino….
Primo ha valicato la dimensione temporale, ma continua a inviarle il suo messaggio:
“Se un giorno ti diranno/ di amarti immensamente,/ pensami e saprai che/ ti amo di più/ tanto di più/ un mondo di più/ immensamente di più…”.
Chiudono e suggellano il dialogo le parole di Angela: “Il cuore arreso al silenzio/ non avrà mai il coraggio/ di farsi amore…”.
E quelle di Primo: “Avrei voluto/ inventare l’amore:/ per offrirtene il brevetto”.
Ma la storia non finisce, ritorna ciclicamente. Basta riprendere questo piccolo libro che evidenzia, esalta il dialogo mai interrotto, e ripercorrere tutte le tappe di un amore fatto di Passione e Poesia.                                                                                                                                        Marisa Carabellese                                                          
Marisa Carabellese non è solo un’affermata pittrice a livello internazionale, ma anche una straordinaria scrittrice e validissimo critico letterario. Ne sono conferma queste pagine che ha dedicato, con molta attenzione e grande amore, a Per oro e per sempre di Primo Leone e Angela De Leo. Per questo ho voluto omaggiarla, inserendo il suo prezioso scritto nel mio blog. Per dare, come merita, maggiore diffusione alla sua voce, delicata e forte.
In precedenza ho riportato altre bellissime recensioni e presentazioni del libro, ma questa ha il tocco in più della ricerca, da parte dell’autrice, di versi tenerissimi, miei e di Primo, il mio rimpianto marito, “combacianti”, nel senso di essere stati scelti, con cura certosina, affinché risultassero perfettamente corrispondenti all’intento di rendere vive e attuali le nostre parole nel rivelarci ancora amore, e nel consegnarcelo in un “eterno ritorno” di domande e di risposte, tratte da poesie scritte in tempi diversi e in  situazioni e atmosfere diverse.
Marisa, con la sua sensibilità poetica e il suo acume critico, ha compiuto questo prodigio. Io e Primo, a distanza di circa dieci anni dal suo volo senza ritorno, siamo ancora qui insieme a raccontarci un sentimento, che ci ha tenuti uniti per circa cinquant’anni, tra tempeste di flutti e alte maree e distese calme d’azzurre acque e nenie di mare e immensità di oceani…
Niente, dunque, è andato perduto. Tutto è rimasto racchiuso nei nostri versi da consegnare ai figli e ai figli dei nostri figli perché si carichino di speranza per i loro giorni futuri da vivere sempre con amore e per amore. Non è un’utopia. I sentimenti forti e intensi possono anche perdersi nei meandri bui dell’umana esistenza e ritrovarsi sempre, incisi nell’anima e puntellati nel cuore come àncore nei fondali marini, ogni volta che hanno bisogno di una rada e di un porto sicuro.
Come onde di mare, s’inseguono, si sfuggono e si riabbracciano ancora e ancora, per tenersi stretti, magari tra le pagine di un libro, come scrigno, che racchiude un segreto d’AMORE, che non può morire e “vince di mille secoli il silenzio”…
Grazie, Marisa carissima, per questo dono meraviglioso.
“Oro” filigranato che hai consegnato “per sempre” nelle mie mani.
                                                                      Angela De Leo

1 commento:

  1. Libro che ancor prima di essere sfogliato già appare trasudare Amore da ogni riga.
    A guisa di olive mature schiacciate tra le dita, che altro non attendono che trasudare la propria essenza perché altri ne suggano l'essenza. Amando esse stesse il dono di poterlo, volerlo, saperlo porre in essere...
    [Cosimo LERARIO]

    RispondiElimina