E oggi vorrei festeggiare come merita il compleanno del mio adorato nipote Nicola Piacente, il primo a rendermi nonna con tanta emozione. E sono già 31 e non mi sembra vero! Ieri notte ho pubblicato la prima poesia su FB, ma oggi vorrei pubblicare le altre che completano il trittico sul blog per condividere con voi la mia immensa gioia di esserci ancora.
Trittico
di poesie per Nicola e i suoi compleanni nel tempo. 3+1=31
(23-7-2020, 23-7-2025, 23-7-2026)
3+1=31
1. "Ci sarò"
Polverizzato il tempo
e
frantumato lo spazio per te ci sarò.
Non
ho più fretta. Non so più
dove
andare e dove arrivare. Mi sto.
Mi
piace ascoltare, custodire il silenzio.
Starti
vicino. Sentire il tuo braccio
sostenermi
con la dolcezza
di
una preghiera
dalle
prime luci del giorno fino a sera.
Sentire
la tua cura farsi dolce premura.
Oggi
più che mai, cerco il calore
del
tuo sorriso, le tue mani pronte
ad
abitarmi il cuore, le tue mani
di
tastiera a correggere i miei errori
con
la tenerezza che sempre mi usi
e
mi salva da cupi pensieri, corvi neri
di
nuvole improvvise che scaccio via
con
la tua allegria.
Fiore
che sboccia come d'incanto
per
me soltanto. O così mi pare,
per
poter sognare ancora i tuoi domani
standoti
accanto dolcemente. Così.
Teneramente.
Senza fare rumore.
Solo
in attesa di una sorpresa
a
farmi felice, sapendoti in buone mani,
tu
sempre pronto a donarti agli altri
con totale amore.
Per
almeno altri trent'anni ci sarò.
Per
altri centotrenta ci sarò. Sì, ci sarò.
(Per
te con te in te
per sempre io vivrò)
2. "Ragazzo mio adorato"
Nato alle mie braccia di notte
e
subito coperto di verde ti accolsi
papavero acceso
infiltrato
dai prati ardenti di luglio
nel
mio cuore che tu colmi oggi
con la forza sognante
della
tua giovinezza di sole.
E
i miei tanti giorni antichi di antica
malinconia
illumini,
cancellando
ogni buio tormento
delle
passate stagioni e il disincanto.
Vivi
i tuoi sogni, afferrali con le mani
stracci di aquiloni in volo
a
colorare con insolite dita d'artista
tutto
l'azzurro che ti appartiene.
Non
nuvole di dubbi a trattenere
il
tuo talento e l'allegria, ma panieri
colmi
di desideri da realizzare.
Vibra
D'Amore e accendi tutte le stelle
nei
tuoi occhi in fuga.
Ma
ansia quotidiana ti trattiene
a
me accanto con mani di tenerezza
a
proteggermi contro ogni timore,
paura
che d'improvviso mi assale
nell'unico
respiro che mi salva.
E
non sai che verde come prato atteso
del
tuo primo palpito di vita
ti
stringo con carezze taciute, e date
con
l'anima accesa di Speranza.
Per
te voglio giorni audaci
con voli senza confini
oltre
le mie mani a trattenerti
e
anni e anni per te voglio pieni di sole.
3. "Ti scrivo"
Scrivo
sulle
ciglia schiuse dell'alba
e
mi assale lo stupore di te
già
grande tra le nostre braccia a culla.
Due
nonne che ti hanno atteso tanto.
La
luce del giorno lontana e nel buio
noi
due perse nel nostro tutto/nulla.
Ci
avvolgeva un'ansia d'altri tempi
in
cerca di appigli di luce sulla vetrata
a
dividerci dal resto del mondo.
Poi
giungesti tra le nostre braccia
e
le lacrime di gioia mie e di nonna Anna
si acquietarono in silenziosa intesa.
Oggi,
rimasta sola, ti bacio
con nell’anima la benedizione
mai
dimentica dell'Amore totale che sei.
E ad ogni nuova estate
mi vedrai mettere le ali
e
rinascere al cielo e al nuovo verde
tra alberi frammentati di sole
al
dorato tepore della mai spenta
tenerezza antica.
Noi due insieme sempre
negli
inevitabili marosi della vita
protesi a cambiare il mondo
cupo
e triste ai nostri giorni e violento
mio eterno sgomento
con la tua immensa bontà
contro ogni umana fragilità.
E
continuerò a scriverti anche dopo
nel silenzio che non sai
perché non ti lascerò mai...
E poi, ancora per te.
"Sei"
L' amore essenziale dei miei tanti anni.
L'
amore che se viene a mancare manca
e
lascia il vuoto che più non si colma.
La
mano che non stringe.
Il
cuore che perde suono e salto,
fiume
senza argini verso la foce.
Sei
lacrima taciuta e versata,
l'allegria
sottolineata per darsi una voce.
Sei
il pulviscolo che amo, spento
quando la casa è in ombra
ma che un raggio di sole
illumina e rischiara e rende vero
per
dirmi che ci sei e ci sarai,
che
ci sono e ci sarò oltre l'agguato
e
il vuoto, il suono della campana
la
voce lontana ad abitarti il cuore
dove nessuna voce muore.
E sei.
Tutto
il mio cielo dimidiato e unito
in tanti frammenti d' A M O R E
lontani
e presenti in questa casa
e
altrove, sì, oggi tu ci sei... E lo sai...
E
sapete tutti che non vi lascerò mai!
Nonna e Mamma lina
Grata a tutti voi che mi fate sempre sentire la vostra presenza con tanto amore, che ricambio con vero cuore (per non fare mancare neppure la rima, oggi di nuovo usata ma non più come prima). Grazie! Angela/lina