sabato 18 aprile 2026

Sabato 18 aprile 2026: Lo chiamava Rock&Roll

 Il film "Lo Chiamava Rock&Roll" è un capolavoro.

Mi ha emozionato già dalle sue prime semplici quanto sapienti inquadrature, aprendosi su un mondo fatto di apparenti punti deboli che, invece, rappresentano la vera forza di ogni singola persona.  Continuare a riprendere il cammino della nostra vita, dopo ogni inciampo, ogni caduta è una chiave di lettura.

Abbiamo bisogno di "resilienza" una parola abusata che ha sostituito quella a me più cara di "ritrovamento" di sé con la propria forza, il proprio coraggio, la propria  "imperfezione", che ci restituisce la nostra umanità non umiliata, come è facile pensare, ma determinata dalla forza di volontà, che ci sostiene passo dopo passo, attimo per attimo e ci salva.

Bravissimi gli attori che hanno dato vita a personaggi tra realtà e fantasia di grande impatto emotivo e metaforico.

Con il loro incanto e incantesimo, con il gesto, lo sguardo, la parola stessa. 

Nicola Nocella meraviglioso ci regala un personaggio "meraviglioso". Amore puro in ogni azione e reazione. 

Ivana Lotito, bravissima e bellissima, è il suo "alter ego" al femminile. Ha confermato  ancora una volta il suo talento interpretativo. 

Talento puro per i due attori che impersonano Federico e Mauro, nemici/amici, su cui è imperniata gran parte della storia. Inno all'amicizia e alla libertà di essere come si è: senza infingimenti o ipocrisie. 

Inno allo stare insieme ma anche alla solitudine dello stare insieme, senza raccontarsi.

Protagonista assoluto è, però, il mare che, danza nelle sua pienezza di essere e mormora una nenia di barche addormentate con vele a cercare il cielo. Uccide e salva, bestemmia e canta, si fa disperazione e Speranza. 

È la parola che spesso manca ai protagonisti. È commozione pura. Molte le lacrime, in questo film, e molte le risate. Meriterebbe di vincere numerosi premi, in volo per tutto il mondo. L'aereo è decollato con successo ieri dal Teatro barese "AncheCinema". Ed io, c'ero! Fatelo anche voi. Ne vale la pena, credetemi! E la presenza è anche comunicazione, oltre che condivisione per le cose belle da assaporare insieme. 

È Amore.

È àncora di salvezza. È...

                 Angela




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