giovedì 23 luglio 2026

Giovedì 23 luglio 2026: UN COMPLEANNO DA FESTEGGIARE CON POESIA...

E oggi vorrei festeggiare come merita il compleanno del mio adorato nipote Nicola Piacente, il primo a rendermi nonna con tanta emozione. E sono già 31 e non mi sembra vero! Ieri notte ho pubblicato la prima poesia su FB, ma oggi vorrei pubblicare le altre che completano il trittico sul blog per condividere con voi la mia immensa gioia di esserci ancora.

Trittico di poesie per Nicola e i suoi compleanni nel tempo. 3+1=31

             (23-7-2020, 23-7-2025, 23-7-2026)

                           3+1=31

 1. "Ci sarò"

         Polverizzato il tempo

e frantumato lo spazio per te ci sarò.

Non ho più fretta. Non so più 

dove andare e dove arrivare. Mi sto.

Mi piace ascoltare, custodire il silenzio.

Starti vicino. Sentire il tuo braccio

sostenermi con la dolcezza 

di una preghiera

dalle prime luci del giorno fino a sera.

Sentire la tua cura farsi dolce premura.

Oggi più che mai, cerco il calore

del tuo sorriso, le tue mani pronte

ad abitarmi il cuore, le tue mani

di tastiera a correggere i miei errori

con la tenerezza che sempre mi usi

e mi salva da cupi pensieri, corvi neri

di nuvole improvvise che scaccio via

con la tua allegria.

Fiore che sboccia come d'incanto

per me soltanto. O così mi pare,

per poter sognare ancora i tuoi domani

standoti accanto dolcemente. Così.

Teneramente. Senza fare rumore.

Solo in attesa di una sorpresa

a farmi felice, sapendoti in buone mani,

tu sempre pronto a donarti agli altri

         con totale amore.

Per almeno altri trent'anni ci sarò.

Per altri centotrenta ci sarò. Sì, ci sarò.

(Per te con te in te

                   per sempre io vivrò)

 

 2. "Ragazzo mio adorato"

 Nato alle mie braccia di notte

e subito coperto di verde ti accolsi

         papavero acceso

infiltrato dai prati ardenti di luglio

nel mio cuore che tu colmi oggi

       con la forza sognante

della tua giovinezza di sole.

E i miei tanti giorni antichi di antica

malinconia illumini,

cancellando ogni buio tormento

delle passate stagioni e il disincanto.

Vivi i tuoi sogni, afferrali con le mani

      stracci di aquiloni in volo

a colorare con insolite dita d'artista

tutto l'azzurro che ti appartiene.

Non nuvole di dubbi a trattenere

il tuo talento e l'allegria, ma panieri

colmi di desideri da realizzare.

Vibra D'Amore e accendi tutte le stelle

nei tuoi occhi in fuga.

Ma ansia quotidiana ti trattiene

a me accanto con mani di tenerezza

a proteggermi contro ogni timore,

paura che d'improvviso mi assale

nell'unico respiro che mi salva.

E non sai che verde come prato atteso

del tuo primo palpito di vita

ti stringo con carezze taciute, e date

con l'anima accesa di Speranza.

Per te voglio giorni audaci

    con voli senza confini

oltre le mie mani a trattenerti

e anni e anni per te voglio pieni di sole.

 3. "Ti scrivo"

 Scrivo

sulle ciglia schiuse dell'alba

e mi assale lo stupore di te

già grande tra le nostre braccia a culla.

Due nonne che ti hanno atteso tanto.

La luce del giorno lontana e nel buio

noi due perse nel nostro tutto/nulla.

Ci avvolgeva un'ansia d'altri tempi

in cerca di appigli di luce sulla vetrata

a dividerci dal resto del mondo.

Poi giungesti tra le nostre braccia

e le lacrime di gioia mie e di nonna Anna

 si acquietarono in silenziosa intesa.

Oggi, rimasta sola, ti bacio

     con nell’anima la benedizione

mai dimentica dell'Amore totale che sei.

            E ad ogni nuova estate

      mi vedrai mettere le ali

e rinascere al cielo e al nuovo verde

       tra alberi frammentati di sole

al dorato tepore della mai spenta

           tenerezza antica.

      Noi due insieme sempre

negli inevitabili marosi della vita

    protesi a cambiare il mondo

cupo e triste ai nostri giorni e violento

     mio eterno sgomento        

 con la tua immensa bontà

        contro ogni umana fragilità.

E continuerò a scriverti anche dopo

        nel silenzio che non sai

           perché non ti lascerò mai...

 E poi, ancora per te.

 "Sei"

 L' amore essenziale dei miei tanti anni.

L' amore che se viene a mancare manca

e lascia il vuoto che più non si colma.

La mano che non stringe.

Il cuore che perde suono e salto,

fiume senza argini verso la foce.

Sei lacrima taciuta e versata,

l'allegria sottolineata per darsi una voce.

Sei il pulviscolo che amo, spento

 quando la casa è in ombra

         ma che un raggio di sole

  illumina e rischiara e rende vero

per dirmi che ci sei e ci sarai,

che ci sono e ci sarò oltre l'agguato

e il vuoto, il suono della campana

la voce lontana ad abitarti il cuore

     dove nessuna voce muore.

                      E sei.

Tutto il mio cielo dimidiato e unito

     in tanti frammenti d' A M O R E

lontani e presenti in questa casa

e altrove, sì, oggi tu ci sei... E lo sai...

E sapete tutti che non vi lascerò mai!

            Nonna e Mamma lina

 Grata a tutti voi che mi fate sempre sentire la vostra presenza con tanto amore, che ricambio con vero cuore (per non fare mancare neppure la rima, oggi di nuovo usata ma non più come prima). Grazie! Angela/lina 

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