E, intanto, ti dedico ancora qualche verso che ti faccia riscoprire “centro concentrico” del mio amore:
“Centro concentrico d’amore”
eri fiore rosa appena nato
oltre la falce di luna della sera
attimo di
meraviglia
i tuoi occhi grandi nei miei.
Funambola io di sogni mai perduti
afferrai al volo mille ipotesi di stelle
per fartene dono più di mille auspici.
Sui vetri rigati di stupore, anche oggi
traccio col dito il tuo volto tenero
- petalo di luna tra le mie dita
il tuo
volto chiaro Inno alla Vita -.
La gioia avrà ancora passi leggeri
e come erba smeraldina avrai
spazio d’amore e tempo di sogni
nel nostro giardino fiorito
(tenera danza di onde tra brezza
di mare e il suo canto sarai…)
“Inizio luglio un nuovo inizio”
Sui rami frondosi di inizio luglio
ridono ciglia di ritrovata estate
per depositare il mai perduto
incanto nelle tue mani.
E un canto nuovo
per il tuo nuovo Anno ti avvolga.
Tenerezza di dita in involucri
d’amore e di sfacciato sole
s’intreccia alle tue braccia
che il mio abbraccio attendono
fatto di sogni che ancora ci fanno
compagnia…
(e una speranza leggera
ha germogli di luce
a scaldarci il cuore)
“TI VOGLIO BENE”
“Sono tre parole
Ti voglio bene
Sono queste sole
Che vuole il cuore…”
(Vittorio De Sica)
Afferrale forte le tre parole
E nel cerchio che ti circonda
Dei tanti ad amarti sono le sole
Che puoi teneramente pronunciare
Per insegnare ad amare
Senza riserve e senza silenzi.
Le parole non dette
Le parole taciute e mute
Sono pagine incolori attraversate
Senza ardore né sguardi innamorati
A immortalarti.
Mutano della vita il corso nell’attesa
E tutto sospeso rimane a un filo
Silenzioso da srotolare per abbracciare
Il mondo intero, il suo mistero,
la sua perdizione senza una canzone
da afferrare al volo come aquilone
libero nel sole, che tenerezza
filtra tra le dita con carezze
da riscoprire come fiore di puro amore.
E se “non puoi dirigere il vento
-
Seneca sentenziò -
puoi orientare le vele”
(e finalmente cantiamo il viaggio
di sole tre parole: “Ti Voglio
Bene”
E sorridiamo di noi, dispiegando
il cuore e abbracciando
con coraggio la vita)
“SESSANTOTTO”
Anno rivoluzionario ribelle senza paura.
Anno di amori liberi e senza catene.
Anno in cui ti generai all’amore
Con infinito Amore
in un mondo di violenze e alla deriva.
Tu tra le mie braccia porto sicuro e vele
per navigare in alto mare e pieno sole
ai primi di luglio a ondeggiare
tra flutti tempestosi e argentine risate
per capovolgere la sorte.
Tu a districarti tra mille parole bambine
Traboccanti sogni ancora tutti da vivere
Pronta a dispiegare le ali giganti
per catturare quanti si perdevano
nei tuoi occhi grandi
- stelle di un cielo notturno e misterioso
come i tuoi capelli, i tuoi
pensieri –
più grandi di te, a fare grande
il tuo cuore
immenso più dell’oceano.
Mamma
(per te, Raffaella, per il tuo nuovo estivo compleanno)
Buona lettura in pieno sole o all’ombra di un ombrellone. Angela/lina
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