lunedì 23 marzo 2026

Lunedì 23 marzo 2026: PRIMAVERA SI VESTE DI GEMME E DI POESIA... (prima parte)

se canterai con me

il ritorno della rondine

saremo in due

a colorare le sue ali…

      (a.d.l.)

Amiche e amici, miei cari lettori, dopo alcuni giorni di silenzio, dovuti a qualche problema di salute in via di soluzione, riprendo a scrivere perché tra le nuvole si affaccia alla mia finestrella il sole e mi sorride, sollecitandomi a parlare della magia della primavera che si scopre nella poesia… e provo così ad abbinarle. Vediamo cosa succede:

TRA I RAMI DEL GELSO ROSSO

Tra i rami del gelso rosso

È fiorita la luna

S’è impiastricciata di fuoco

Le labbra

Alla mia finestrella di rose

S’è affacciata

M’ha lasciato un bacio

E un sorriso

(poi… è volata via)

(A.   De Leo, Le piogge e i ciliegi, SECOP edizioni, vol. I)

CORTOCIRCUITO

            Silenzio nella casa

Fuori uno scrosciare di voci

“Come d’autunno le foglie”

                       Assenza di volti

Nell’album dei ricordi

        - cortocircuito -

S’annebbiano parole

In uno sciamare di sillabe

Al vento del passato

Occhi perduti e significati dispersi

Nei giorni di primavera la nostalgia…

(A(De Leo, Le piogge e i ciliegi, SECOP edizioni, vol. II)

LE ALI DEL CUORE

Portatemi ali del cuore

Dove il sole è ancora alto

E splende ardito e fiero

Sulle miserie umane ignorandole

Portatemi ali della fantasia

Dove il mare è ancora innocente

Invito al coraggio e alla libertà

Di essere uomini

Il respiro di un giorno d’Amore

Un tempo da cullare

E un fiore ancora da sfogliare

Per non dimenticare il canto

La spiga di grano

Il filo d’erba

Che oggi ride sul tetto rosso della mia casa…

(il respiro di una vita d’Amore voglio…)

(A   De Leo, Le piogge e i ciliegi, SECOP edizioni, vol. III

In fase di completamento

I MIEI CIELI D’INFANZIA

Si frantuma in zolle di quasi primavera

l’esile filo d’erba della bambina con le trecce

che fece nido in un germoglio di mandorlo

rosa come il vestito di foglie e di grano

nella casa dei gatti e delle tortorelle.

Gabbia d’usignoli e mani di nonno e pianto

di bambina al primo volo sull’albero rosso

che di rosso tinse piedini e lacrime.

Scarpe di seta con ricami di farfalle

e roselline di prato a innamorare cortile

e primi sogni d’allodola all’alba.

E fanfare in festa con gelato a cono tra le dita.

La cassa armonica suonava con la banda e i violini

e luminarie ad accendere occhi di mille colori

Verdi, Puccini Donizetti, voci del cuore

che ignoravo

e i fuochi d’artificio a illuminare

il cielo di mezzanotte e la carrozza di cristallo.

Principessa senza principe e un cavallo alato

-          Pegaso di bianco vestito e profumo di mare

prima che di alghe s’impregnasse il cuore -

LUNGO LA NOSTRA PRIMAVERA

Solare il mio sorriso dietro i vetri

di primavera

dove uccellini innamorati

si raccontavano la nostra storia

prima di nascondere il capino sotto l’ala

(ali di corallo avevamo noi due

 prima delle ombre della sera

 sul nostro amore innocente

          come sorgente di fiume…)

I MIEI OCCHI NEI TUOI OCCHI

ho amato i tuoi occhi fino all’ultimo sogno

di adolescente al primo ballo

nella coppa delle mani

il nostro amore

ancora intatto trasparente leggero

- guerriero indomito su cavallo alato

  Pegaso e il suo incanto bianco

  tra trine di mare alla battigia… -

Voglio danzar con te

Stringerti forte a me

Voglio parlar d’amor

Come mi detta il cuor

Cosa dirò non so

Cosa farò chissà

Inebriata innamorata

Voglio danzar con te

Era il mio canto imbizzarrito

come le nuvole a creare rami

di foglie e mandorli in fiore

per i miei passi di cielo

a disfarsi di petali in caduta libera

senza mai più riconoscerti.

(ma era primavera

          e tra le labbra fiorì Poesia)

E ho appena ascoltato con grande gioia che al Referendum ha vinto il NO. Non so a voi, ma a me questo NO fa mettere le ali. Non è anche questa una Premessa/Promessa di rinnovata Primavera per la nostra ITALIA?

Riprendo allora a scrivere di Primavera e Poesia domani. E… “domani è un altro giorno, si vedrà…”, sì domani è un giorno altro… A domani. Angela/lina

 

  

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