venerdì 13 novembre 2020

PASSI D’AUTUNNO (seconda parte)

“Il turbante di van Eyck”

Svettante vessillo

di fiamma e di sogno

 tra pensieri di uccelli migratori

 verso cieli lontani

 l'ampio capello

 nella sontuosità di pieghe come onde

 a bruciare il mare.

 Forse ricordo forse nostalgia.
 Lame taglienti

 gli occhi che osano

 abbattere frontiere

 e fare preda d'incontro

 i sogni altrui sparsi 

 nello spazio-tempo di un richiamo

                muto

 E la mano è un pugno

 a bloccare il demone

 d'ogni possibile rimpianto.

(a Marisa Carabellese, autrice del ritratto)

 

IL SOLE TEMPESTOSO

 

Il sole tempestoso d’autunno

ha ruggito di leone

e cuore di miele

ad addolcire gli affanni

degli uomini,

tra foglie che cadono

in silenzioso pianto.

Esplode in un cielo di sangue

che non sa capire la tenerezza

l’amore.

E lapilli di odio e violenza

quasi magma

al centro della terra

distruggono alberi e case

e un sogno bambino che mai diverrà.

Volano uccelli migratori

incontro a un’alba di giorni lontani

quando è ancora atteso

il miracolo della vita…

 

 Questo cielo di novembre

È velo cilestrino                                                                                

questo cielo di novembre

ricamato a pizzo macramè

- nuvola leggera

velo di chiesa che deponevo

sui capelli arruffati d’autunno

all’ingresso della casa del Signore -.

Emozioni ritornano tra rami

di cedro scompigliati dal vento

più del vento nei riccioli scomposti

e respiro un Cielo tutto mio…

             (è domenica)

 

Passi d’autunno 2

Caduto è il vento

- che non si è fatto male -

Ripescato il mare

in un delirio d’azzurro

oltre la collina smerigliata

di sole stanco di lottare

con nuvole leggere e passi

d’autunno.

L’abete è un fremitare d’ali:

capini, code, ripicchi familiari

di voli di appena tentata libertà.

Brevi voli tra i rami:

i piccoli non sanno andare

lontano.

Simile è il mio desiderio di cielo

infilzato al primo palo della luce

(domani oserò raggiungere il secondo…).

 

Cielo grigio di novembre

Cielo grigio sui rami di novembre

tormentati dal vento

e una pioggia di solitudine mi assale

- la solitudine si deve fuggire

si deve fuggire,

sol con le compagne

si può gioire,

sol con le compagne

si può gioire…

Cerco una bimba

che sappia cantare

che sappia cantare.

Cerco una bimba

che sappia danzar… -

Mi torna in cuore

l’antico canto di noi

bambine

a vincere solitudine

e malinconia.

A far vincere ingenuità

e allegria.

E comincio a cantare       piano

mentre danzo danzo       danzo

sul verde prato

     assolato

che “nel pensier mi fingo”…

         (e sono salva…)

 

PEGASO E IL MIO SOGNO (ballata)

Cavallo alato

d’antica memoria

in volo fino alle stelle

ho incontrato

dove trovò dimora e notturno canto

il mio sogno di un mondo migliore.

Di cielo indaco e blu ha colore

questo mio fiore che si schiude

come preghiera

sul dolore degli uomini

e l’inascoltato cuore

di giovani madri in fuga

su mari di naufraghi e sirene,

dove l’approdo è solo una speranza

in questa danza

di onde alla deriva.

 

E la gente moriva moriva moriva

e la coscienza dormiva dormiva dormiva

in un mare d’indifferenza o di ostilità

senza l’antica umana pietà

ch’era fatta d’accoglienza

e di dolore per ogni assenza.

 

Al ristoro di giorni attesi,

che trascolorano di misfatti

e piangono ogni disperato naufragio

della nostra umanità,

ho dispiegato il mio canto

di rivolta e libertà

e cerco un azzurro sorriso

a rendere più terreno il Paradiso

 un volo più alto delle stelle

per accendere fari di approdo

a tanti miei fratelli disperati

che fuggono dalla guerra e dall’orrore

di anime e corpi mutilati

dove non si respira un briciolo d’amore

 dove ogni giorno gronda sangue

dove non è più facile la riva

 

E la gente moriva moriva moriva

e la coscienza dormiva dormiva dormiva

in un mare d’indifferenza o di ostilità

senza l’antica umana pietà

ch’era fatta d’accoglienza

e di dolore per ogni assenza.

 

(vorrei offrire un nido per ogni dolore

e poter ancora sognare un mondo migliore)

 

                                               Angela De Leo


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