… Di presentarti ai genitori
O
resterai semplicemente
Dove un attimo vale un altro
Senza
chiederti come mai
Continuerai
a farti scegliere
O
finalmente sceglierai?
(Fabrizio De Andrè).
Anna Maria, la mia amatissima sorella, purtroppo, non è più fisicamente tra noi, anche se VIVE nei nostri cuori e in quanti, tantissimi, l’hanno conosciuta e amata. Anche Teresa, la moglie speciale e di straordinario coraggio e umanità ha raggiunto da poco il suo Carmelo (nome inventato), per fare festa in Cielo con Annuccia e gli altri figli che l’hanno preceduta, lasciando sulla terra l’ultimo figlio con la generosa e coraggiosissima moglie e l’unica carissimo nipote. Da questo preambolo si evince che si tratta di una storia realmente vissuta anche se un tantino romanzata come per tutte le storie vere. Per sorridere insieme: <Carmelo era un figlioccio di mio nonno, dal quale veniva considerato e amato come un vero figlio! Affrontavano insieme le ore di lavoro in campagna, ma anche le attività extra, soprattutto quelle più faticose. Carmelo era sempre pronto a dare una mano. I due erano legati da profondo affetto e gratitudine. Carmelo era ormai un uomo e i suoi punti di riferimento erano proprio i miei nonni, che lo aiutavano in particolare a prendere delle decisioni che per lui, timido ed insicuro com’era, diventavano difficoltà insormontabili, vere montagne invalicabili! Una sera di primavera, Carmelo bussò alla porta del nonno, con dei tocchi appena percepibili. Il nonno conosceva le motivazioni di quei deboli richiami che, quando erano troppo delicati, voleva dire che il suo figlioccio aveva dei problemi. - Entra, Carmelo, qualcosa non va? - . - No, compare Mincuccio, sono passato, perché avrei bisogno di un consiglio. - Entra, entra... Fammi sentire… - . - Sette anni fa, la vicina di casa mi disse… - . - Beh, non la prendere troppo alla larga. Arriva al nocciolo del discorso. Di che si tratta? - . - Va bene! Voglio dire che ero stato invitato a fidanzarmi 7 anni fa ed ora mi pento di non aver ascoltato il consiglio della vicina! - . - Santo figlio, vuoi dirmi che ti senti solo e che vorresti fidanzarti o magari sposarti? - . - Sì. Da qualche tempo mi pesa tornare a casa e trovarla vuota. Mi pesa, dopo una giornata di lavoro, mettermi a cucinare. Poi mi hanno parlato di brave ragazze che vorrebbero sistemarsi e... allora … - . - E allora, coraggio, fidanzati e poi sposati! - . - Si, ma sto pensando che non saprei come presentarmi e cosa dire a quella persona che vogliono farmi conoscere… - . - Non è questo un problema! Parla con il cuore in mano e la cosa è fatta! - . - Ma io ho paura di un rifiuto. Per questo un altro pensiero mi dice di lasciare le cose come stanno e di non sposarmi!!! - . - E non ti sposare! Però, poi, con gli anni, ti peserà farti il bucato da solo, cucinare e quant’altro, dopo una intera giornata di lavoro! - . - Io a questo sto pensando. Allora devo sposarmi per avere una compagna e per avere dei figli. - . - GIUSTO! Allora sposati e non pensarci più! - . - È facile dirmi di non pensarci, ma mi devo mettere sulle spalle delle responsabilità, devo riflettere bene sui pro e i contro. Con il carattere che mi ritrovo, tanti pensieri mi faranno andare fuori di testa, per cui, meglio solo! - . - Allora è proprio il caso di riflettere bene… Non ti sposare! Ma, una decisione, prima o poi, la devi prendere! Sposati, figlio caro! - . - Più facile a dirsi che a farsi… Non so veramente cosa fare! - . - La famiglia, caro Carmelo, è una cosa bella... Tu sei un fervente cattolico e praticante dei sacramenti... Dio creò l’uomo e la donna per vivere insieme, per avere dei figli. Li unì con il sacramento del matrimonio, per stare insieme ed aiutarsi finché morte non li avrebbe separati. Sposati, Carmelo, adesso è il momento giusto! - . - Sì, ma... servono i soldi. Devo comprare i mobili e tutto quello che occorre! E un vestito per la festa, con delle scarpe adatte non devo acquistarli? No, no noooooo non mi sposo! - . - E va bene, non ti sposare, ma una mano non posso dartela io? Poi, per i mobili non è un problema insormontabile. Basta cercare un bravo ed onesto artigiano e mettersi d’accordo… Sposati, non indugiare! -
Mia nonna, dall’altra
stanza, aveva seguito il filo del discorso. Sentì i rintocchi del pendolo e,
vedendo che si avvicinava la mezzanotte, si affacciò nella stanza per dare una
mano al marito e inserirsi nella conversazione.
- Comare Angelina, che dite, devo sposarmi? -, Carmelo le domandò a bruciapelo, prima che lei parlasse. - Sposati, figlio mio, ma che vuoi diventare vecchio? - . - Va bene, se è per questo, ci son quelli che si sposano dopo i 50 anni. Quindi ho tempo per riflettere. Ehhhh! Mica è il caso di precipitarmi! - E il nonno, un po’ spazientito: - Non ti sposare, allora. Non ti sposare e basta! Stai, però, attento: il vino troppo vecchio, a volte, diventa aceto! - . - Sì, lo so, è per questo che voglio sposarmi! Voglio sposarmi adesso con la vostra benedizione! - . - Allora, sposati! Santo figlio, SPOSATI O METTICI UNA PIETRA SOPRA! - . - Il guaio è che io, quando penso al futuro, vedo tutto nero! Meglio da solo. Posso affrontare meglio qualsiasi difficoltà! - . - Statti da solo! Però ora vai a casa... Vediamo se la notte ti porta consiglio! -
Carmelo si decise quando scoprì che accanto ai capelli castano scuri erano cresciuti dei capelli bianchi e cominciavano a vedersi le prime rughe sul viso. Il dubbio amletico si sciolse anche perché seppe che la promessa sposa si era stancata di aspettare l’ambasciata di matrimonio e stava decidendo di farsi suora!- Quel benedetto figlio Carmelo… Mi sposo, non mi sposo… ma cosa gli passava per la mente? Chi doveva decidere io o lui? Cose da pazzi... un indeciso come lui fa venire l’esaurimento anche a chi gli vuole dare una mano… - concluse il nonno.
Carmelo si sposò ed ebbe quattro figli. Dedicò molto del suo tempo e della sua vita al Signore.
Morì che era ancora giovane. Peccato! Ora è circondato dagli angeli e sua moglie, donna decisa e volitiva, vive ancora e non sa quando e come il suo indeciso Carmelo la vorrà vicina a sé. Certamente i figli vorranno che ora il padre non decida mai, perché le vogliono un gran bene!
“ESSERE… NON ESSERE”…
Questo è il problema degli ETERNI INDECISI, come Carmelo!
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