giovedì 15 dicembre 2022

Giovedì 15 dicembre 2022: CRIS CHIAPPERINI, UN POETA TRA LE STELLE... (continuazione)

Ed eccoci di nuovo insieme in nome di Cris Chiapperini che voi amici di ultima generazione state appena appena imparando a conoscere. Non così per tantissimi altri della mia generazione, giù o su di lì, che abbiamo avuto la fortuna di incontrarlo e spesso di lavorare insieme, di averlo come amico. Sono profondamente grata a Lino De Venuto che, con il suo commento a quanto scritto ieri su questo nostro blog, ha sancito le mie parole nei riguardi del nostro comune grande amico. Eccole: Grandissimo Cris, la “sua voce” mi ha accompagnato per anni: la sento ancora. E come dimenticare la sua postfazione al libro “I Colori dell’Anima”. Grazie Angela per questo dono!

E Maria Pia Latorre, che ci segue sempre con molto affetto scrive: Bellissima… carta che vince carta che perde, l’orizzonte poetico che si sposta continuamente.

Mariateresa Bari, altra carissima amica sempre presente, lapidariamente ma significativamente commenta: E restiamo incatenati… grazie.

Desidero anche puntualizzare che Lino mi ha riportato alla memoria qualcosa di importante che avevo onestamente dimenticato (i limiti della mia tarda età, purtroppo!): la meravigliosa Postfazione di Cris al suo suggestivo libro su Van Gogh I Colori dell’Anima (edito dalla SECOP Edizioni). Lino ne ha fatto subito un’imperdibile Pezzo teatrale che ancora oggi riceve ovazioni da parte di un pubblico sempre numeroso e sempre religiosamente attento alla sua Arte, al suo Teatro.

Da tutto questo si evince, a mio parere, non solo la grandezza di Cris Chiapperini e di Lino De Venuto, ma anche l’inestimabile valore dell’Amicizia. Quella vera. Immarcescibile. Che va oltre i confini spazio-temporali. E, a questo proposito, mi piace riportare una bella poesia di un altro grande poeta Tahar Ben Jelloun: L’amicizia è un dono/ Assolutamente gratuito/ Sole in ogni tempo/ A qualsiasi latitudine/ È una folgorazione di presenza/ Una prateria tra le mani/ Un saldo legame fraterno/ Senza minimo dubbio/ Senza il sospetto della vipera/ Un corso d’acqua calmo/ Dove le parole e il loro involucro/ Ingoiano il dolore dell’amico.  

Ma scopro proprio oggi sulla pagina FB di Vito de Leo, altro carissimo amico poeta e pittore di grande sensibilità artistica, una poesia di David Maria Turoldo, intitolata “LA BELLEZZA DI QUANDO”, che generosamente Vito ha riportato e che esalta con bellissimi versi il valore dell’amicizia. Eccola: La bellezza di quando la pioggia/ batte sul tetto del cascinale, e tu/ in pace con l’universo:// a ricordare gli amici/ e i tempi andati,/ e le speranze e gli amori/ che ornavano i davanzali!// Poi la gioia del tuono/ a rischiarare i campi/ e tutta la corona dei monti.  

Certo, è bellissimo sentire l’amicizia come “folgorazione di presenza”, come “prateria tra le mani” (Jelloun) "in pace con l'universo/... a ricordare gli amici" (Turoldo), “senza il sospetto della vipera” (Jelloun) che, invece, purtroppo, spesso si annida nel seno dei falsi amici, di quelli che sono ben lieti di pugnalarti alle spalle per loro reconditi motivi, che potrebbero essere anche facilmente individuabili e che si potrebbero riportare almeno in parte alla locuzione latina dell’“Aurea Mediocritas” (Orazio, Ode II, 10, 5), nel senso di evitare di emergere con i propri talenti che non tutti apprezzerebbero come tali con conseguenze facilmente immaginabili… e si possono fare davvero tantissimi esempi. Non ultimo un commento che stamattina è stato postato da Mariella Medea Sivo sulla sua pagina FB e che non lascia dubbi. Mariella è una persona eccezionale per sensibilità etica e amicale, per competenze professionali, per profondi e vasti interessi culturali, che sempre più mette a frutto in attente e dettagliate recensioni e presentazioni di libri, che per stima, apprezzamento e affetto le vengono affidati, riscuotendo sempre più ampi consensi. Mariella, cioè, ha superato sempre più la protettiva soglia dell’aurea mediocritas, attirandosi le ire di qualcuno che non ama applaudirla. Ecco la sua testimonianza che io oso rapinare dalla sua pagina a mo’ di esempio. La carissima Mariella non me ne voglia: Ci sono episodi che cambiano tutto. Irreversibilmente. Che danno una nuova connotazione alle cose, alle persone, svelandole nella loro vera essenza. Che interrompono una magia. La magia dell’amicizia eterna, per esempio.

Credo in un rapporto fra “buoni”, per dirla alla Cicerone maniera: Sed hoc primum sentio - scrive Cicerone -, nisi in bonis amicitiam esse non posse: in primo luogo penso che l'amicizia non possa sussistere se non tra buoni.

Bisogna essere allo stesso livello morale, emotivo perché un rapporto di amicizia autentica sussista, perché si metta in moto quel circolo vizioso teso all’arricchimento ed al miglioramento reciproci. Spesso accade che investiamo in rapporti asimmetrici ed il rapporto prima o poi implode. Distruggendoci.

Considero il tradimento di un amico come l’atto moralmente più grave che un uomo possa commettere nell’arco della sua vita. Il peccato che mai sarà perdonato. Dante colloca i traditori degli amici, dei parenti e dei benefattori nell'abisso più profondo del suo Inferno. A ragion veduta

Come non essere pienamente d’accordo? L’amicizia è (o dovrebbe essere) “sacra” e non c’è niente di più devastante della perdita della fiducia in un amico ritenuto tale. Ritengo che molti di noi si sentano chiamati in causa, tanto è frequente questo orribile tradimento che fa male più di quello di un amore perduto. Per tanti motivi che potremmo analizzare. È, comunque, pur sempre il mio parere. Mi piacerebbe ascoltare anche il vostro. E penso che molti traditori non abbiano contezza del proprio operato, altrimenti si vergognerebbero, ma è nell’umana natura addossare agli altri il proprio malanimo…  

Per nostra fortuna, però, abbiamo anche esempi luminosi di amicizia leale, costi quel che costi, che ci ripaga, ci consola, ci salva. Di Cris e di Lino abbiamo già parlato, ma desidero parlare anche di Filippo Mitrani, mio fraterno amico, devoto di Cris “fino all’ultimo respiro…”. Filippo è anche lui poeta, scrittore e musicista “senza cravatta” come ama definirsi. Ultimamente ha pubblicato con la SECOP Brine, una silloge poetica multimediale e multisensoriale davvero pregevole per versi, sentimenti emozioni che suscita anche con la sua musica. Ebbene, Cris Chiapperini, Angela De Leo e Filippo Mitrani hanno costituito per anni una “triade di amorosi sensi”, un “volersi bene con le ali”.

Niente e nessuno potranno mai vincere l'anima intrisa di azzurro di Filippo con tutta la musica che palpita e vola di incantata Poesia. Eccone una, che è l'esergo dell'intera silloge

                … Azzurro, soltanto azzurro

      concerto ininterrotto d’emozioni

che azzurri ha reinventati arcobaleni

e azzurri tinge spazi e azzurri i tempi.

    Azzurro-azzurro che dilata il sogno

                 e incanta oggi il mio futuro.

 

                                                                 … Sorrido sottovoce al cielo che mi sogna.

                                                                                                        Di esso mi ravvolgo

                                                                                                     e azzurro la speranza.

Anche di Filippo parlerò ancora a lungo se questo “a lungo” mi sarà concesso ancora dal buon Dio!

Per ora vi lascio con un’altra poesia di Cris, inviatami da sua figlia Caterina.

POIESIS 

" Noi siamo fatti della natura dei nostri sogni "

    Chi ha paura di Shakespeare?

I sorridenti, gli innamorati, i poeti, no: loro respirano aria e sentimenti, loro, quando

parlano, suonano: anche bestemmiare per loro è pregare; loro odiano male quando

odiano perché non lo sanno fare, loro molto meglio sanno amare, d'amore sfinire e

magari morire.

 

             I sospiri degli amanti,

i giochi bambini,

le preghiere dei santi,

l'allegria, la melanconia,

i sensi incantati

sono i pani della Poesia.

 

Canta poeta canta, come tu sai cantare, che

" … ci sono più cose in cielo e in terra che non l'intendimento degli umani".

Chi ha paura di Shakespeare?

 

Tu, no!

"Che meravigliosa meraviglia!" è il mio brevissimo commento in risposta d’amore e di sogno a

             quanto detto sin qui! A domani. 

                      Angela


Nessun commento:

Posta un commento