domenica 14 maggio 2023

Domenica 14 maggio 2023: a tutte le MAMME va la mia poesia, il mio canto...

Maggio: il mese che amo

Era de maggio, e te cadeono 'nzino

A schiocche a schiocche li ccerase rosse...

Fresca era ll'aria e tutto lu ciardino

Addurava de rose a ciente passe.

Era de maggio - io, no, nun me ne scordo -

'Na canzone contàvemo a ddoie voce:

Cchiù tiempe passa e cchiù me n'allicordo

Fresca era ll'aria e la canzone doce.

E diceva: "Core, core!

Core mio luntano vaie:

Tu me lasse e io conto l'ore

Chi sa quanno turnarraie!"

Rispunnev'io: "Turnarraggio

Quanno tornano li rose

Si stu sciore torna a maggio

Pure a maggio io stonco ccà".

E sò turnato, e mò, comm'a na vota,

Cantammo nzieme lu mutivo antico;

Passa lu tiempo e lu munno s'avota,

Ma ammore vero, no, nun vota vico.

De te, bellezza mia, m'annammuraie, Sì...

È un canto antico che racchiude un mondo di sentimenti profondo e sincero che più non ci appartiene... Pure, mi rappresenta. Nata a fine maggio, e con tutte le caratteristiche zodiacali dei Gemelli, segno dai forti contrasti interiori, amo la lievità dell'aria con i suoi cieli di tanti colori, la volta stellata, la luna, il sole, le nuvole leggere, e la solidità della terra con le sue radici, il verde, i fiori, le rose dei giardini, ma anche i papaveri dei campi... Soprattutto amo il mare con le sue tempeste imprevedibili e sotterranee e le languide onde che cullano sogni e sirene e un invito suadente a intraprendere il viaggio verso oceani di orizzonti inesplorati. Amo viaggiare, dimentica di ogni mio ieri, col suo fardello di piombo e di piume. E amo l'Amore, quello eterno che ti riporta a casa in un eterno ritorno del cuore al cuore.

Maggio: mese dedicato a Maria e l"altarino con le candele accese, il rosario e la fede nel cortile con le voci sommesse dei nonni e i vicini di casa, uniti nella stessa preghiera. Ma anche mese delle lotte di classe per rivendicare i diritti dei lavoratori e di quanti in passato non avevano avuto mai voce, in un mondo sempre più laico e legato ai valori solidi della terra, un mondo ancora semplice ed essenziale nei suoi bisogni primari. Mese di bianco vestito per la purezza di veli trasparenti e il candore delle bimbe nel giorno della loro Prima Comunione e lo splendore degli abiti delle spose di maggio.

Ma anche mese dai colori accesi, fiammate di passioni ardenti, vissute come "due dozzine di rose scarlatte" (De Benedetti) tra desiderio e avventura da non potersi raccontare se non avvolgendo di Mistero ogni possibile trasgressione. Maggio, dolcissimo e innamorato. Maggio deluso e rinato, mai scontato, col suo sorriso ragazzino e la creatività a dipingere i muri del cielo perché ci sia sempre un arcobaleno a farci dimenticare le nuvole e risolvere in danza e in canto la pioggia dei giorni grigi. "Era di maggio", un canto che mi somiglia e mi definisce. Per la mia anima eternamente bambina e innamorata perdutamente di Poesia... Ed oggi va a tutte le Mamme la mia poesia, il mio amore, il mio canto. È un canto che non conosce tempo né spazio, ma abbraccia il Cielo e la terra, il passato, il presente, il futuro e non sarà mai completo o compiuto, e, annidato nelle profondità del cuore, forse sfiorerà l’anima, che lo accoglie, e ci accoglie.

Avrei voluto trascrivere ogni vostro tenero canto postato su FB, ma il tempo mi è tiranno, mio malgrado. Ed è più semplice copiare dalle mie mille agende quelle dedicate alla mia mamma che tutte le altre potrebbe rappresentare. E comincio dalla MAMMA di tutte le Mamme: MARIA.

Orme di sole

Vieni in punta di piedi

E lasci continue orme di sole

Sul mio cammino di neve

Con mani colme

Delle tue infinite stelle

Alla mia disattenta preghiera

(mia Fanciulla di Nazareth

voce soave

dei miei giorni andati

e mani di cura ancora presenti

a carezzare il mio pianto).

E Signora dorata

Adorata Patrona del tempo

Innocente di bambina.

Solo frammenti di cuore

Ti lascio in cambio

Dei tuoi innumerevoli prodigi

(mollichine di speranza su passi

  lievi che attendono ritorni)

E tingi di rosa e turchese

I veli dell’attesa.

A Te innalzo il mio canto,

Madre di tutte le meraviglie

Mia eterna nostalgia

- Bella tu sei qual sole

  Bianca come la luna

  E le stelle le più belle

  Non son belle al par di Te… -  

   (e tornano antiche voci      

              a restituirmi i doni                                    

                             per la nuova alba)


mamma

feci nodi di stelle per le tue mani in preghiera

di stanca attesa in notti lente

 a lasciare il corpo ferito

e un desiderio di quiete pacificata lungo i sentieri

fioriti di cielo nei tuoi occhi preparati al distacco

spente le promesse

alla promessa di nuove estati 

al mare insieme.

Per vestirci d'azzurro

             ancora.

E mi ritrovo qui a disfare

 la burla atroce di un aprile

di rimorsi sulle attese disattese

il silenzio del mare 

Notte di resurrezione

Si uncina alle stelle un nido

di luna a fare grande il fiore

che sanguina di spine a oriente

a ferire la notte

Tace il pigolio di uccelli

appena nati alle grondaie del cielo

Ieri fu incanto delle tre lune

dietro i vetri della sera

la rosa la rossa la dorata

in sequenza di lento salire

fino alla curva alta della luna

di luminosa madreperla fra le dita

(domani si fermerà nei miei occhi

 e avrà un sogno addormentato tra le ciglia...)

10 maggio 2020

È una luna di madre

materna luna

che improvvisa mi appare

nel buio della notte

e la rischiara

Luna di molti figli e tante madri

la mia infanzia

Luna di poche madri e pochi figli

l'infanzia dei miei ragazzi

rose e gigli cresciuti 

alle mie mani

Luna enorme e morbida 

di carezze in questo cielo

di maggio che sa di papaveri

e di ciliegie ardenti di terra

innamorati di tenerezza

Braccia di madre ad accogliere

riccioli addormentati

e ciglia chiuse forzieri di sogni

Questa luna incantata

strappata al cielo dell'alba

offro ai miei figli in dono

luminosa tra le mani a culla 

per l'amore che mi portano

- scambio di reciproco AMORE -

in panieri mai sazi

          dei dolcissimi frutti 

mescolati alla rossa fiamma

della risata variopinta dei fiori...

(il tramonto mi ha regalato

   un sole gabbiano dorato

 per restituirmi una luna materna 

      con occhi grandi di luna

   in cui a fare chiara la notte 

                    ride

       una mamma bambina)

Un abbraccio di madre-figlia-due volte madre. Alla prossima. Angela

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