martedì 3 febbraio 2026

Martedì 3 febbraio 2026: Per il tuo compleanno tra le stelle "Una lettera per te"...

"Per te oggi una lettera"

L’ora più buia prelude alla Luce… e Tu ora vedi

“il mondo in un granello di sabbia

E il cielo in un fiore di campo

E l’eternità in un attimo”

(William Blake)

Mia amatissima Anna Maria, dopo tante poesie, sento la necessità di scriverti una lettera. Mi ha dato l'idea un articolo sul tarassaco che noi chiamavamo "l'occhio di Gesù", che insieme da bambine inseguivamo nel tempo senza tempo della memoria. Insieme - ricordi? - a gara correvamo ad accoglierlo tra la conchiglia delle mani protese verso il nuovo giorno fortunato. Gesù ci proteggeva col Suo sguardo d'Amore e non sapevamo del tarassaco fiore a farsi sole, luna e stelle nel cielo. Con petali dorati a noi rideva dall'aurora fino a sera e si faceva matassa di luna, luminosa come quella di stasera a farmi compagnia mentre ti penso e ti scrivo e ricordo di te non solo la nostra infanzia e adolescenza, ma anche la tua giovinezza ardita, bianco sogno di sposa e di rugiada quando dicesti il tuo sì, sicura e innamorata persa del tuo Nicola, commosso, fiero ad attendere la notte incantata con fili di seta per viverti accanto e intrecciare con te rose lacrime e sorrisi. Era un giorno di sole e con la neve nacque una bimba da cullare in due, fra sogni di felicità durati troppo poco. Ben presto, come per il fiore del tarassaco, una bufera di vento soffiò violentemente e ("i semi si staccano e volano via, ciascuno portato da un pappo bianco che ricorda una stella cadente. Questi semi dispersi nell'aria creano uno spettacolo effimero che evoca le stelle sparse nel cielo notturno") si portò via in un soffio il tuo amore, mentre sotto il cuore un nuovo semino cresceva e chiedeva alle tue lacrime di nascere. Aveva diritto alla vita e alle tue braccia ormai inerti e disperate. Ci ritrovammo tutti insieme a darti una mano di aiuto e risorgesti con la tua chitarra e il tuo meraviglioso canto, inno alla vita. E, dopo anni di solitudine e di coraggio, ritrovasti l’audacia (tu, Donna libera da convenzioni e ribelle ad ogni imposizione) di amare ancora. E fu un uomo, quanto te provato, ad aiutarti con le tue bimbe in fiore. Per anni sei stata forte, per anni sei stata roccia e melograno e hai visto crescere Isabella e Nicoletta e farsi donne in carriera e madri. E reggevi sulle tue spalle, supportate da Gianni, quercia innamorata e discreta, il dolce peso di tre famiglie, senza mai dimenticare quella d'origine: mamma, babbo e tutti noi fratelli e sorelle. E avevi con me una sorellanza speciale, unica direi, a sostenere le mie fragilità, a darmi sempre protezione e coraggio. Insieme abbiamo attraversato oceani in tempesta, pur restando ciascuna nella propria casa. E, così, ti sei ritrovata con un cuore malandato e la tua graffiante e fiera voce spezzata, impossibilitata a cantare ancora. Operazione a cuore aperto e forza di riprendere e continuare, nella casa del gelso e delle rose che tenacemente e provvidamente volesti fosse tua, di Gianni, delle ragazze e dei loro figli, i tuoi adorati nipoti.

Poi... più tardi una nuova prova: l'ictus che ai più non perdona, ma ne uscisti vincente, fino a quando ti piegò di nuovo in giorni disperati e di Speranza senza ritorno. Ma io torno da te e non ti lascio andare tra nuove nuvole scure ad oscurare il nostro cielo. Tu sei qui. Con me. Con noi. Sento che ci sei, VIVI nei nostri cuori e deponi ogni giorno nella nostra anima una fiammella di Speranza alimentata dal vento con il tuo AMORE che, quotidianamente e generosamente per non smentirti mai, lanci nell'universo. E tutto si trasforma, almeno per noi due, in preghiera. E le stelle sono luci infinite nel tuo Cielo…

                    BUON COMPLEANNO, ANNA MARIA! Lina (con tutti noi che tanto ti amiamo)

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